Scopri come diventare Istruttore di Guida nel 2025. La guida completa su requisiti, formazione, esame di abilitazione, stipendio e prospettive di carriera.
Formazione sulla sicurezza: Trasmette i principi di una guida sicura, la percezione del rischio e il rispetto del Codice della Strada.
Preparazione all'esame: Simula le condizioni dell'esame pratico e prepara l'allievo ad affrontare tutte le manovre richieste.
Valutazione dei progressi: Monitora e valuta le competenze acquisite dall'allievo, individuando le aree di miglioramento.
Centri di formazione per conducenti: Strutture che offrono corsi specifici, come quelli per il recupero punti della patente o per patenti professionali.
Libera professione: È possibile lavorare in autonomia, collaborando con diverse autoscuole.
Collaborazioni con enti: Si possono tenere corsi di sicurezza stradale in collaborazione con scuole o enti pubblici.
Patenti: Essere in possesso delle patenti A, B, C, D, CE. Chi non possiede la patente A non potrà tenere lezioni per i motoveicoli.
Requisiti morali: Non avere condanne penali e non essere stati dichiarati delinquenti abituali.
Esame di abilitazione: Al termine del corso, si deve superare un esame di idoneità presso la Provincia di competenza. L'esame si articola in tre prove:
Prova scritta: Un quiz di 80 domande sugli argomenti della patente B, da completare con un massimo di 2 errori.
Prova orale: Verte sugli argomenti del programma ministeriale.
Prova pratica: Una dimostrazione di abilità nell'istruire un allievo alla guida di veicoli delle diverse categorie.
Capacità didattiche: Saper comunicare in modo chiaro ed efficace, adattando l'insegnamento alle esigenze di ogni singolo allievo.
Gestione dello stress: Mantenere la calma e la lucidità in ogni situazione di traffico, trasmettendo sicurezza all'allievo.
Pazienza ed empatia: Saper creare un rapporto di fiducia con lo studente, motivandolo e gestendo le sue ansie.
Senior: Un istruttore esperto, magari abilitato per più patenti, può superare i 2.000€ netti mensili.
Flessibilità e autonomia: Specialmente se si lavora come autonomo, è possibile gestire la propria agenda con una certa flessibilità.
Orari di lavoro irregolari: Spesso si lavora in orari serali o durante il fine settimana per venire incontro alle esigenze degli studenti.